Ed infine, è arrivato il fatidico momento… magari potrò procrastinare fino al 2009 (quando finirà il supporto a XP), ma ormai è questione di mesi: zio Bill mi ha definitivamente legittimato ad acquistare un Mac, per la precisione l’iMac da 20 pollici.
Ne sono state dette di cotte e di crude in questi ultimi 15 giorni, sia per quanto riguarda i prezzi delle licenze, sia sugli aspetti meramente tecnici e prestazionali, sia in termini di eccessive restrizioni… Quindi non mi dilungherò oltre, ma semplicemente voglio esprimere il mio parere a proposito degli ultimi avvenimenti (accaduti da un annetto a questa parte) in campo informatico.
L’evento principale, che ha scatenato tutto, è stato il passaggio di Apple Computers dai processori PowerPC agli Intel: scandali e sputtanamenti a parte, la mossa ha avuto carattere prettamente commerciale. Inutile stare a sindacare sulle differenze prestazionali tra le due famiglie di processori, Steve voleva vendere più Mac (fissi e, soprattutto, portatili) e ha capito che col PowerPC non poteva andare lontano, non almeno nel breve periodo. Se a questo si aggiunge anche l’effetto moda intrinseco dei prodotti Apple, con il traino degli iPod e dei mac-blogger, si capisce che l’operazione commerciale è riuscita alla grande, viste le quote di mercato che i pc della Mela stanno fagocitando.
Magari non proprio a discapito del terzo incomodo, quel pinguino che “è bravo, ma potrebbe fare di più”. Certo, il miliardario sudafricano col pallino per lo spazio ha fatto molto per diffondere il verbo dell’opensource (anche se ogni tanto ha avuto qualche scivolone), ma la sensazione è che negli ultimi anni la comunità che gravita attorno a Linux abbia avuto l’impulso giusto per creare qualcosa di concreto che non si limitasse ad una console da cui comandare il serverino nello sgabuzzino che scarica da internet (NB: qui si parla solo di utenti comuni, quindi non voglio intendere alcun riferimento al segmento business, dove le cifre parlano da sole in favore dei sistemi *nix). Tra Gnome e KDE, senza dimenticare gli ottimi XFCE e Enlightenment, i passi avanti per presentare all’utonto un desktop usabile sono stati molti (in alcuni casi pure troppi), quindi è normale che soprattutto nell’ultimo anno sempre più gente, non necessariamente smanettona, abbia provato un sistema GNU/Linux.
Eppure, il sistema operativo opensource non ha sfondato come avrebbe dovuto, si dice sempre “un giorno Linux qua, un giorno vedrete che Linux là”, ma la realtà dei fatti è che c’è il serio rischio che l’utente desktop, alla prospettiva di aggiornare SO e PC, pensi: non compro Vista perchè costa troppo, e poi per poterne vedere i reali(?) benefici dovrei spendere una barca di soldi per aggiornare il mio pc… Linux è troppo difficile per me, io col computer ho bisogno di essere produttivo… vediamo un po’ quanto costa il Mac, mi hanno detto che è facilissimo da usare, e poi ora ci posso far girare pure la mia vecchia copia di WindowsXP!
Non nego che (esclusa la parte riguardante Linux) questo ragionamento l’abbia fatto anche io, nonostante io sia un fermo sostenitore del software opensource… Eppure una cosa credo bisogna ammetterla: l’opensource è filosoficamente ineccepibile, però se serve un miliardario per promuovere la diffusione massiva di una distribuzione, mentre una software house fattura miliardi vendendo un sistema operativo, basato su Unix, ma semichiuso, un paio di perplessità mi sorgono… Forse il mercato dei desktop non trae tutto questo vantaggio dall’opensource.
Mio parere, ci tengo a sottolineare… anche perchè il miglior browser è Firefox… o Opera? ![]()
NB: ovviamente mi riferisco solo ed esclusivamente ad un uso normale del pc, quindi niente gamers e sistemisti che si incazzano, pls.
AGGIUNTA: evidentemente alla Microsoft hanno proprio deciso di azzerare le loro quote di mercato… fin’ora in rete non ho trovato altro che commenti negativi per il loro nuovo sistema operativo (ammetto di aver letto commenti di parte e di essere io stesso di parte, ma a questo punto chiedo a qualcuno che dovesse passare di qui se può darmi qualche link dove possa documentarmi sui vantaggi di Vista). A meno che non siano convinti del fatto di poter mettere il bistrattato utente medio con le spalle al muro, visto che tutto sommato anche con i precedenti sistemi operativi di Redmond l’upgrade è giunto quasi forzato. Non per cattiveria nei confronti di zio Bill, ma a questo punto mi auguro che stiano talmente sbagliando previsioni da dover essere costretti a rivalutare il piano d’attacco al mercato con Vista.
dom 04 feb 2007 12:10
Questo, per esempio, potrebbe essere un altro modo per far progredire ancor di più GNU/Linux.
dom 04 feb 2007 15:04
Il mercato dei desktop non se ne fa niente (per ora) dei OS opensource. Un utente medio (quindi non ben informatizzato) già non sa come disinstallare un programma, oppure pensa che la connessione a internet la dia Internet Explorer, quindi figuriamoci se avrebbe voglia di imparare a gestire i pacchetti di una distro Linux
Tutto questo cambierà, lo spero. Ma ancora siamo molto lontani. E auguri per la bestiolina 20”
che invidia!
dom 04 feb 2007 15:05
…ah dimenticavo: grazie per avermi incluso nel blogroll, ricambierò al più presto
dom 04 feb 2007 15:12
Nel senso che i sistemi operativi opensource diventeranno usabili (possibile), o ci sarà una informatizzazione di massa (nel 2020, forse…)?
Scherzi a parte, io per utente medio intendo comunque un utente che sappia usare il computer, che sappia installare e disinstallare programmi, che abbia capito il concetto di sicurezza in rete magari scegliendo il succitato Firefox, che abbia, insomma, dimestichezza con l’uso quotidiano del computer per scopi personali/produttivi. Ecco, il mio timore e che passerà molto tempo prima che un sistema OS possa essere preferito da un utente del genere, che magari nel frattempo comprerà un Mac perchè ne comprende l’effettivo valore tecnico/tecnologico.
Ci mancherebbe, grazie a te se e quando ricambierai.
dom 04 feb 2007 16:42
Anch’io pensavo che l’utente medio sia come dici tu, ma non è vero. E’ inutile illuderci che tutti sappiano usare il pc. Parlo di mia esperienza, il 90% delle persone che conosco ignorano l’esistenza di firefox, o comunque che il browser non è solo IE, o che esistano programmi diversi dal pacchetto MS Office.
Quindi figuriamoceli alle prese con una Ubuntu qualsiasi. Entrerebbero nel panico vedendo il menu programmi “diverso” (anche se più intuitivo).
Riguardo l’uso di un Mac… beh è complicato perché l’utente medio sopracitato dovrebbe portare una macchina difettosa all’assistenza autorizzata, non potendo chiamare l’amico del cugino che ne capisce di computer che gli cambia l’hard disk difettoso e gli potenzia la ram in un pomeriggio.
E comunque… cosa se ne farebbe di un sistema operativo che nessuno (di quelli che conosce) ha? Purtroppo ci vuole informazione… che non tutti danno.
Come hai detto tu… forse nel 2020 le cose saranno cambiate
dom 04 feb 2007 18:50
A tal proposito, per rimarcare il fatto che i passi in avanti si stanno facendo sotto l’aspetto della usabilità…
lun 05 feb 2007 01:30
Ottima notizia! Ora si che si ragiona!