Li giùv’n (trad: i giovani)
Orbene, io non so se magari una volta, per il fatto stesso di non avere cellulari con fotocamera, non si usava fare queste cose… Ma una domanda mi sorge spontanea: ma i giovani d’oggi, si sono bevuti il cervello?
Ah, già che ci sono, faccio il bigotto fino in fondo: forse bisognerebbe realmente razionalizzare l’uso dei massmedia, perchè lo spirito d’emulazione intrinseco delle giovani menti a qualcuno dovrà pure ispirarsi!









Ma dai soter non parlare come un ottantenne!!!!!!!!!!!!
In proporzione queste bravate le facevano tutte le generazioni…..Ricordo la mia compagna di classe che tartassava di telefonate il ragazzo che le piaceva….o che per farsi notare ci provava con i suoi amici….con i mezzi di oggi certo cambia un pò il tutto….ma in sostanza è lo stesso!
La sostanza è che eravamo malati pure noi?
Al liceo, io, ho ripreso delle belle chicche. Giuro…
Un saluto.
Il problema non è se è lecito che lo facciano o meno il problema è del perchè lo fanno…la possibilità di accedere a migliaia di filmati pornografici dove si entra in contatto con una realtà tanto attraente quanto improbabile porta i ragazzi all’emulazione….l’amatoriale non è che una sorta di voyerismo al contrario nel quale si proiettano le proprie insoddisfazioni sessuali quando queste vengono comparate con il ben più esplicito materiale sessuale….prima di limitare i massmedia sarebbe più giusto limitare i “pornazzi” e la loro facilissima accessibilità nella rete…del resto non ci dobbiamo stupire se ragazzi, anche molto giovani, abbiano questi impulsi sessuali….come dice lo stesso Freud nei tre saggi sulla sessualità….da come se ne parla sembra più scandaloso quello che fanno e non il fatto di averlo ripreso….penso che il vuoto portato da questa società sia la peggior causa di aberrazioni di questo tipo…si è arrivati così al nichilismo dell’amore
Ooooooooooh, mi mancavano gli sproloqui di Tommaso!
Appena riesco a capire cosa hai scritto, replico…
Benvenuto sul mio nuovo blog
ok….sperando che ci arriva il tuo borghese cervello
“ci arrivi”, caro Tommaso, “ci arrivi”…