Questo blog era partito da una riflessione: Vista fa cagare e la Apple sta producendo ottimi computer con un ottimo software (Linux lo lascio stare, perché l’unico modo per vederlo in giro è su un Asus EeePc, e ancora per poco…), perché non prendere un iMac? Bene, a tutt’oggi ancora non ne ho uno, mentre un bel po’ di persone che mi circondano han fatto il salto della barricata (molte di queste non hanno un blog da linkare, ma fidatevi ché nell’ultimo periodo ho visto più gente spendere soldi per un Mac che risparmiare scornandosi con un pc con Vista).
Che cazzo aspetto? Niente, è solo che quando finalmente riesco a coniugare la fattibilità economica dell’operazione con la possibilità di avere un po’ di tempo da perderci (e sì, miei cari, il tempo perso sta diminuendo), ecco che la situazione è sempre la stessa:

Evidentemente non è destino che io abbia un Mac… 

[ho sonno, qualche domandina l'ho letta di fretta e non mi va di mettere link, cercatevelo da voi
]

Giornate leggermente concitate e frenetiche le ultime… sia per il nuovo approccio al lavoro, sia per l’attesa di un’importante buona nuova. Quindi mi sembra quasi doveroso fare una piccola pausa (visto che le previsioni danno almeno 3 mesi di stress lavorativo intenso) prima di godermi il relax pasquale per poi ricominciare al meglio.
Per quei pochi che passano ancora di qui, ci si rilegge/risente/rivede lunedì. Buon weekend!

Non so se qualcuno è riuscito a vedere il rinomato quanto stantio Festival di Sanremo 2008, ma spero che almeno i veri amanti della musica abbiano gustato il Dopofestival degli Elii ottimamente supportati da una sorprendente Lucilla Agosti che secondo il sottoscritto non ha mai brillato su All Music e invece alla fine è riuscita ad essere una preparata e competente presentatrice di programma musicale senza farsi schiacciare dai suddetti Elii (e il rischio era alto!)… Ebbene, tutto ciò per sottolineare, se fosse ancora necessario, la qualità del Dopofestival che ha regalato spunti di approfondimento su tutto il contorno del Festival e del mondo discografico italiano più in generale e ottima musica fatta dagli Elii con l’insuperabile arrangiamento di un Rocco Tanica Bracardi quanto mai in forma; ma soprattutto degli sfiziosi e inaspettati incontri musicali estemporanei che hanno regalato momenti di rivalutazione (almeno per quanto mi riguarda) di alcuni cantanti:
[youtube YVHzrDkm_IQ nolink]
[youtube SDPSQtBSbEo nolink]
[youtube Q7ZN6yelI7E nolink]
Ben intesi, MOMENTI di rivalutazione, appena finisce il video torno a maltrattare i cantanti di cui sopra (in verità, Gazzé lo maltratto di meno
). Fatto sta che è innegabile che il Dopofestival quest’anno sia stato di gran lunga migliore del Festival stesso, nonostante le messe in onda mattutine. E’ un esempio di come un programma fatto per se stessi (perché diciamolo tranquillamente, gli Elii han fatto un programma da musicisti a musicisti per divertirsi, cercando di portare in TV quello che accade in giro per i locali di Sanremo a notte fonda o magari negli alberghi nella settimana del Festival con improvvisazioni e jam session che secondo me sono l’unica cosa per cui valga la pena che sto festival continui a trascinarsi avanti stancamente…) possa avere successo.
Detto ciò, l’ultimo album degli Elii è suonato come al solito da Dio e si lascia ascoltare molto volentieri, ma fa un po’ cagare… senza offesa, eh!