Infostrada: se la conosci, la eviti 6

12 Luglio 2008

Occhio che è lungo!

Come forse saprete, il mese scorso ho penato non poco per cambiare operatore, più precisamente per passare da Telecom a Infostrada: non l’avessi mai fatto!

Il calvario è iniziato già dal passaggio, in cui son stato senza ADSL per più di un mese rimbalzato da Telecom che non voleva mollarmi e Infostrada che se ne fregava perché “la linea deve essere completamente libera”, quando invece, dopo essermi informato da tecnici competenti, quel poco di sporco che c’era sulla linea potevano pulirmela anche loro senza farmi stare 45 giorni disconnesso. Vabè, lì ho pensato che è proprio il sistema dei traslochi telematici che non funziona, e infatti da fine maggio dovrebbe essere possibile fare un cambio di operatore senza subire le angherie dei gestori per più di una settimana, ché il garante per le telecomunicazioni ha detto che i gestori devono mettersi d’accordo prima di staccare e riallacciare l’ADSL.

Comunque, dopo quei fatidici 45 giorni, in una delle mie innumerevoli telefonate al 155 (credo che ormai gli operatori abbiano un manifesto Wanted con il mio numero di telefono) scopro che la linea casualmente era stata allacciata e che potevo navigare… peccato che il mio router dicesse che non c’era portante! Dopo segnalazioni su segnalazioni, e un’altra settimana, finalmente riesco a navigare: in pratica avevano allacciato male il cavo della mia linea al DSLAM in centrale, e quindi anche in questo caso, per incompetenza, mi son sorbito una settimana in più di disservizio.

Però alla fine si naviga, meno male! Anche perché l’offerta TuttoIncluso di Infostrada sembra essere rimasta l’unica a offrire telefonate forfait verso i fissi su linea PSTN e ADSL con IP privato (oltre che upload teorico di 512kb/s): Fastweb continua a ficcare intere città dietro un IP e Alice ormai porta in casa aladini e odalische offrendo la fonia flat solo su VoIP.

Si naviga, si, ma male e lentamente, così son costretto spesso a scollegare e ricollegare il router per rinnovare l’IP: in questo modo, anche se poco ortodosso, riesco ad avere una navigazione decente. Fino alla settimana scorsa, quando le ripetute disconnessioni/riconnessioni non sortiscono alcun effetto e io continuo a navigare a singhiozzo e quelle poche volte che c’è scambio dati vado lentissimo (roba da modem 56k) e solo verso alcuni siti (ci credete che non riesco ad aprire il GReader, ma sul mio blog navigo forse anche meglio di prima? E infatti questo è uno dei motivi per cui nonostante i disservizi riesco a postare, ma ahimè senza link).

Chiamo nuovamente il 155 per chiedere conto di questo ennesimo problema sulla mia linea:

155: usa antivirus?
sotér: no, ho un Mac.
155: ha provato a scaricare il programma di test della connessione dal sito di Libero?
sotér: no, ho un Mac e quel programma non gira.
155: bene, allora potrebbe fare manualmente un tracert e comunicarmelo?
sotér: si, le faccio subito un traceroute…
155: no, non un traceroute, un tracert!
sotér: tracert è l’equivalente windows del comando UNIX traceroute…
155: è sicuro?
sotér: più di lei sicuramente!

Comunque, a parte queste due battute, che però rendono bene l’idea di chi sia la gente messa dietro i telefoni dell’assistenza tecnica ADSL di Infostrada, in un modo o nell’altro, e dopo moooolte altre telefonate, comunico i diversi valori di PING e TRACEROUTE all’operatore (parliamo di latenze oltre i 120ms e nodi che vanno in timeout) il quale mi dice che in effetti ci sono problemi di navigazione… Ma sapete qual è il bello? NON E’ DI LORO COMPETENZA! Al 155 rispondono solo se non ti si aggancia la portante, se non prendi l’IP o se ti si disconnette frequentemente la linea! Per i problemi di navigazione, ossia per tutto quello che può succedere DOPO che il router ha preso l’IP, bisogna usare un altro metodo di segnalazione guasti:

sotér: bene, che numero devo fare?
155: guardi, dovrebbe andare su www…
sotér: scusi, ma dopo un’ora di telefonata non ha capito che non posso navigare?
155: lo so, ma dovrebbe andare su www… e segnalare i dati ottenuti con PING e TRACERT

Quindi, ricapitoliamo: se ho una ADSL di Infostrada e il router si aggancia acquisendo l’IP, quindi da me non ci sono problemi, ma la navigazione va lenta, io dovrei navigare su un sito di assistenza di libero per segnalare che non posso navigare… ASSURDO! E non c’è verso che un operatore mi dia alternative: dopo aver inoltrato 4 richieste di assistenza via web (ovviamente consumando il mio bonus di traffico dati dal cellulare) e dopo 5 giorni che non ho ricevuto neanche un “ok, grazie, abbiamo letto la tua email” non esiste altro modo di risolvere la faccenda se non aspettare che qualcuno dall’altra parte del computer si decida a leggere la mia segnalazione e forse a provare a segnalare la cosa a un tecnico di zona…

Ma la cosa più assurda è che son passato a Infostrada dopo che diversi miei amici si son trovati talmente bene con l’offerta TuttoIncluso da farmi sentire un coglione che paga canoni e bollette salate a Telecom. Il succo del discorso, quindi, è (come suggeritomi anche da Stefano Mainardi): con Infostrada si va a culo! Prima di cambiare operatore verificate che nello stesso palazzo ci sia qualcuno che ce l’ha senza problemi, e poi potrete correre il rischio, altrimenti statene alla larga!

Qui finisce la parte satirica del post (si, faccio come Travaglio per pararmi il culo sennò arriva l’AD di Infotrada a chiedermi 400.000 euro di danni come da Sergio Sarnari) e inizia quella propositiva.

A questo punto dovrei cambiare gestore, mi son altamente rotto il cazzo di seguire i quarti di luna di operatori incapaci che non capiscono che più del servizio conta l’assistenza.

Intanto finalmente forse potrò avvalermi della succitata norma del garante che, incrociando le dita, mi permetterà di cambiare operatore in una settimana con portabilità del numero.

Per quanto riguarda, invece, l’operatore di destinazione, qualcuno ha consigli? Sono fortemente tentato di tornare ad Alice, ma vorrei un piano tariffario con fonia flat su PSTN e ADSL flat senza riempirmi casa di router, aladini e odalische della Telecom. Oh, male che vada, faccio la cazzata e passo a Fastweb, che in questa zona sembra viaggiare a 20 Mb/s (stavolta verificato dalla signora del secondo piano ;-) ).


Alice nel paese delle ADSL 1

31 Gennaio 2008

L’ultimo sfogo di Elena mi ha ricordato che dovevo/volevo parlare del caso ADSL-Alice-TelecomItalia. E’ notizia di questi ultimi due giorni che il sud Italia sta messo come L’India e quello che durante le lezioni di geografia delle medie abbiam imparato a chiamare Sud-est asiatico.

Forse il Signore s’è passato una mano sulla coscienza e stavolta mi ha risparmiato dal guaio tecnico (come ha risparmiato tutto l’Abruzzo :-D ). Già, perché le traversie che ho dovuto passare con la mia ADSL casalinga son state diverse, un po’ per colpa mia (non sapevo che la linea telefonica che arrivava allo splitter a monte del centralino proveniva dall’allarme, quindi con un segnale già sporcato che mi faceva cadere ad ogni telefonata) e un po’ per colpa di Mamma Telecom (non son ancora riuscito a capire come mai, nonostante l’interferenza dell’allarme appena citata, quando avevo a casa una ADSL business fatturata in azienda, il router stava on-line anche settimane intere senza subire alcun solletico dalle telefonate che avrebbero dovuto mettere a dura prova la connessione…).

Fatto sta che ero arrivato a mettere da parte il mio preconcetto “se mi faccio Alice tratto direttamente con la Telecom che fornisce fisicamente il doppino, quindi almeno non vengo rimbalzato tra operatore alternativo e Telecom” e a guardarmi intorno sperando in un ultimo miglio che mi avrebbe permesso di passare completamente ad Infostrada col suo TuttoInculos, ops, Tutto incluso. Ancora niente da queste parti, quindi avanti con Alice sperando nel bel tempo…

Tutto bene fino ad una decina di giorni fa, quando il router ha iniziato a perdere la portante segnalando un sacco di errori di connessione. Inizia la lunga trafila del 187 (a proposito, è cambiata la vocina, ora c’è Er Finestra femminilizzato che ti parla senza alcuna musichetta snervante di sottofondo… quasi quasi preferivo prima :-D ) che a colpi di 48 ore di tempo per la risoluzione del problema e numeri di cellulare che non vengono richiamati in favore del numero fisso di casa a cui risponde una ignara genitrice, mi fa arrivare a venerdì scorso: telefonata sul cellulare da numero privato… Pronto? Si, è la Telecom (tutta? O_o ), ha segnalato un guasHto? Si, veramente son 10 giorni che segnalo, e tra l’altro questa ADSL non è mai andata come doveva, visto che ho sempre avuto una portante di 640k invece dei fasulli dichiarati 2mega. Si, va bene, io mo faccio un paio di controlli, le ci sHta a casa? Sisi, mi trova tutta la mattina a casa. Ok, allora ci sentiamo dopo. Arrivederci. Ciao!

Dopo una mezz’oretta si presenta a casa un tecnico della NASA appena uscito dalla Beghelli: con la tuta aerospaziale, gli scarponi pubblicizzati per la 626 e anche il Salvavita al collo :-D Ma soprattutto, con un armamentario che nel giro di una frazione di secondo collega al mio impianto e rileva che in effetti ci son problemi che non dipendono dal mio impianto ma dal cavo della Telecom. Dopo avermi chiesto come andasse il DLink “trasformato in router”, “visto che va come un mulo?” (ammiccando come se avesse intuito che il computer acceso lì affianco all’accoppiata modem/router fosse lì a fare il suo dovere di mulo…), mi saluta e si congeda avvisandomi che dopo aver contato i peli del culo lungo tutta la linea che va da casa mia alla centrale della Telecom, mi avrebbe chiamato per dirmi come stanno le cose.

E in effetti dopo 20 minuti ecco squillare nuovamente il cellulare e la conferma che c’era un problema che “mi sembra strano che nessun tecnico prima se ne sia accorto”: un buon metro di doppino completamente rovinato e scoperto nei pressi della centrale Telecom :-? “ora però è tutto a posHto, ho sostituito il cavo, ora vedi come va l’adsl e poi tra un’ora ti richiamo e mi dici se continua ad andare bene”… E in effetti la portante era priva di errori e soprattutto si collegava stabile a 2mega!

Inutile aggiungere che alla successiva telefonata un’ora dopo (che non mi aspettavo affatto) non ho potuto far a meno di ringraziarlo per la competenza e la disponibilità che non ho trovato in nessun tecnico Telecom in 5 anni di onorata carriera da telefonista del 187 (nel senso che sono 5 anni che non mi nego almeno una volta ogni 6 mesi una telefonata al 187…).

Questo per dire (anche a Elena) che la probabilità di avere a che fare con un buon tecnico Telecom è di una in 5 anni! :-D