Clic!

02 Febbraio 2008

Eeeeh, le notti di studio… Ho sempre avuto un approccio periodico alle notti di studio, nel senso che va a periodi: mi ricordo i tempi d’oro in cui prima di pronunciare la parola libretto potevo tranquillamente mettere l’aggettivo bel davanti, ché in effetti era un gran bel libretto… Era… Ormai i sogni di Gloria son svaniti (e un po’ anche i miei), son tornato con i piedi per terra e mi sto accingendo a togliermi il prossimo ostacolo tra me e il lavoro (non dico l’ultimo perché non si sa mai cosa ti riserva la vita…), quello vero, quello sudato, quello con la partita IVA, i mutui e i leasing… Sinceramente non vedo l’ora, e sinceramente dovevo essere lì a sudare già da un pezzo, ma ho voluto concedermi il lusso di godermi un po’ di più questo periodo universitario che per quanto qualcosina mi abbia tolto (soprattutto alcune fiabesche illusioni), sta finendo con un bilancio decisamente positivo.

Dicevo, le notti di studio, quelle estive che ho passato allo Scalo a combattere con le zanzare che si davano appuntamento sotto la lampadina a risparmio energetico e a lunga durata, così lunga che ancora non la cambio! Si studiava di notte, ché di giorno si faceva altro. E per altro non intendo andare a lezione o in laboratorio, ma semplicemente far finta di leggere qualche fotocopia sdraiato al sole delle 15 sul prato del Campus di Chieti mentre le formiche ti risalivano lungo le braccia e l’erba tagliata da poco dipingeva affreschi sulle polo bianche…

Oppure di notte d’inverno, con il vento gelido che prima prendeva a spallate la serranda abbassata facendole ballare (e suonare) un merengue e poi riusciva a infilarsi in ogni orifizio della finestra che col suo fischio ti avvertiva che nulla avrebbe potuto quello striminzito termosifone contro il freddo che avanzava prepotentemente… E io lì con solo gli occhi fuori dall’imbacuccamento a perdere la vista su reazioni di Diels-Alder e profili di solubilità della lidocaina.

Ecco, un po’ mi manca studiare di notte. Però c’ho sonno, oh! Ormai c’ho una certa età… :-P


BluRay e HD-DVD nati morti

28 Gennaio 2008

HD war

Partendo da questo piacevole spunto di Milla, vorrei condividere la mia riflessione che mi porto in testa da un po’ di tempo a proposito della tanto agognata alta definizione.

Dunque, l’alta definizione, è inutile negarlo, è qui (non come a Carramba) intorno a noi (non come la Vodafone): basta vedere quanto siano precipitati i prezzi dei televisori LCD HD-Ready (il presupposto di questo post è che stiam parlando della risoluzione povera 720p, non di quella piena). Ormai con 500 euro circa ci si porta a casa un buon televisore in grado di supportare l’alta definizione e magari pure col digitale terrestre integrato e con una diagonale tale da permetterci di vedere bene la TV in salotto anche dalla cucina :-D Bene, questo è il primo passo verso l’alta definizione, ma ovviamente per poter usufruire di questa tecnologia è fondamentale avere una sorgente video in alta definizione… Se si ha Sky, il primo pensiero va subito a SkyHD, che per quanto qualitativamente sia molto sotto gli standard decretati dai puristi dell’immagine, la differenza col segnale normale SD si vede eccome! Ebbene, già con questi due ingredienti si può godere dell’alta definizione. Ma se non si volesse assecondare i capricci della programmazione satellitare, come fare? Continua…